Blog settore alberghiero

PSD2 - Ed ora?

By Don Cronin | On 21 ottobre 2019

Il 14 Settembre 2019 era la data indicata come scadenza per l’implementazione del PSD2 e per l’autenticazione a due fattori del cliente (SCA). Al contrario di quanto ognuno di noi potesse aspettarsi, non si é verificato un reale caos dovuto da carte di credito respinte. Il giorno é arrivato ed é passato senza particolari difficoltà semplicemente perché la scadenza prevista é stata poi posticipata per la mancata preparazione dei soggetti coinvolti.

Nonostante sia stato posticipato, fortunatamente il buon senso ha prevalso fra le parti interessate, facendo sí che venisse evitato il caos più totale. Un incremento delle transazioni non autenticate avrebbe, infatti, potuto avere un impatto significativo sugli hotel.

L’Autorità Bancaria Europea (EBA) ha decretato che ciascuna Autorità Nazionale Competente (NCA) é libera di definire i rispettivi termini di scadenza. Le prime indiscrezioni dell’industry indicano un ritardo nell’implementazione dai 6 ai 18 mesi; ciò permetterà ai soggetti interessati di testare il processo di autenticazione, le autorizzazioni, le estensioni, etc. prima di poter definire un’ulteriore data di scadenza.

La mancanza di chiarezza sulla data di implementazione iniziale del 14 Settembre, la carenza di comunicazione, il mancato coordinamento tra i paesi dell’UE e l’incertezza generale al riguardo, non hanno di certo messo in buona luce l’iniziativa dell’EBA. L’EBA ha ora bisogno di definire delle linee guida più dettagliate, formalmente comunicate che permettano ai soggetti coinvolti di avere il tempo necessario per adattarsi ed evitare il caos degli ultimi mesi.

PSD2 e SCA rapresenteranno senza dubbio una sfida importarte per la travel industry. L’incertezza che ad oggi rimane sul periodo di transizione non é sostenibile in quanto noi, come industry, abbiamo bisogno di farci trovare pronti.

Bookassist continuerà ad impegnarsi per il conseguimento del PSD2 per i suoi hotel e per assicurasi di rispettare la prossima data prevista per l’implementazione non appena resa nota.


Le 10 pillole del Digital Marketing - Learn Inbound 2019

By Digital Marketing Team | On 11 ottobre 2019

Le menti più brillanti del Digital Marketing si sono riunite all’Aviva Stadium per un’intensa conferenza di due giornate. 20 relatori internazionali hanno condiviso le loro competenze su diversi topic dal PPC al SEO al CRO fino al content marketing, PR e growth marketing.

L’intero team del Digital Marketing di Bookassist ha partecipato alle due giornate e adesso, dopo aver studiato e assimilato tutti i contenuti raccolti all’evento ti riassumeranno i 10 suggerimenti top da portare a casa.

  1. I link ai social media non sono un fattore di ranking

    Aumentare il numero di link al tuo Sito Web dai Social Media non ti aiuterà ad avere un ranking migliore sui motori di ricerca. Ma allora perchè tante agenzie di Digital Marketing consigliano di includere più link nei post Social? Lo fanno perché un buon contenuto dei social media aumenta l’awareness, è spesso condiviso e può portare ad altri siti web, ed è questo che aiuta la SEO. Dovresti concentrarti sulla creazione di buoni contenuti condivisibili, che possano invogliare gli utenti a cliccare e condividere i tuoi post. Aggiungere link a caso, solo per incrementare il ranking SEO, non funziona. Vedi le Slide.

  2. Il Tasso di Rimbalzo non è un fattore di ranking ma..

    Non dovresti ignorare metriche importanti come il tasso di rimbalzo. Potrà anche non essere un fattore di ranking ma una pagina con un’ alta bounce rate può essere indicativa di un’esperienza del cliente che non funziona. La pagina potrebbe avere un tempo di caricamento troppo lento, risultare difficilmente navigabile sul mobile o non rispondere alle esigenze dell’utente online. E questo effettivamente può influenzare la SEO. Analizzare con attenzione il tuo Sito Web, pagina per pagina se necessario, ti ripagherà degli sforzi e ti aiuterà a capire meglio le metriche di giudizio dei visitatori. Vedi le Slide.

  3. La SEO è un processo continuo

    I cambiamenti nella società e nella tecnologia influenzano il comportamento degli utenti online. Con l’evoluzione del comportamento degli utenti, anche i motori di ricerca devono adattarsi per continuare a fornire rapidamente le migliori informazioni possibili ai propri user. Ciò è chiaramente visibile negli sforzi di Google di diventare molto più di un motore di ricerca. Un update di particolare interesse è stato il concetto di “Entity first indexing”. Ciò significa che Google ha riorganizzato il suo indice sulla base dei concetti di entità piuttosto che di url o domini, il che permette loro di raggiungere l’obiettivo di re-organizzare l’informazione mondiale in modo più olistico e preciso, includendo elementi come applicazioni, video, podcast feeds ecc. che potrebbero non essere stati associati ad un’entità in precedenza. I Featured Snippets sono un’altra area che dovrebbe essere esplorata - anche se sono difficili da raggiungere, rappresentano un’opportunità inestimabile, in particolare quando si tratta di ricerca vocale. Vedi le Slide.

  4. Google è ora un motore di risposta

    Più della metà delle ricerche su Google terminano con un click su un altro Sito Web. Perchè questo accade? Google è diventato molto efficace nel crawling di siti web e nella ricerca di risposte all’interno dei contenuti. Google visualizza queste risposte nei risultati di ricerca e spesso appaiono al di sopra dei tradizionali risultati di ricerca organica “blu”. Questo tipo di risultati di ricerca è spesso indicato come “posizione zero”. Ciò significa che potresti essere il numero uno in senso tradizionale, e nonostante ciò gli utenti potrebbero non vedere il tuo sito web nei risultati di ricerca alle domande. Questo diventa ancora più importante quando consideriamo la ricerca vocale, in quanto la ‘posizione zero’ è tipicamente la risposta alla maggior parte delle domande. Gli hotel devono considerare come possono rispondere alle domande degli utenti all’interno del loro contenuto. E queste risposte non dovrebbero essere inserite solo all’interno di una pagina FAQ. Ad esempio, se un utente di Google è alla ricerca di un “hotel vicino allo Stadio Aviva con parcheggio”, citando il tuo parcheggio nella pagina dello Stadio Aviva e non solo nella pagina delle FAQ, fornirai una risposta utile e soddisfacente a questa domanda. Vedi Slide.

  5. Il Link Building ha ancora importanza.

    I link di qualità sono sempre stati e continuano ad essere un fattore chiave per il ranking online. Tuttavia, per le aziende è meglio non fare alcun tipo di link building piuttosto che acquistare link di scarsa qualità da siti web irrilevanti. Per un buon acquisto di link, bisogna concentrarsi su quelli che porteranno un traffico di qualità, e che aiuteranno quindi la SEO. Affidati alle imprese locali per i link, la maggior parte degli utenti le considera interessanti e utili.

  6. Rispondi alle Domande sul tuo Google Knowledge Graph

    Il contenuto del Knowledge Graph è argomento di frustrazione per molti Hotel. Infatti Google non da pieno controllo alla gestione di foto e descrizione degli hotel. La funzione Q&A, invece, è un’area in cui è possibile avere un certo grado di proprietà. Le domande e risposte appaiono all’interno del Knowledge Graph e consentono agli utenti di porre domande a cui delle Google Local Guides rispondono pubblicamente (si noti che queste guide locali sono altri utenti di Google e non dipendenti di Google). È quindi essenziale rispondere al più presto a queste domande prima che lo faccia qualche Local Guide (che potrebbe non aver mai soggiornato in albergo). La persona che ha posto la domanda (e gli altri utenti) riceveranno così una risposta pertinente e in più avrete l’opportunità di stabilire una conversazione con loro e gli altri utenti.

  7. La Local SEO è essenziale se gestisci un’ attività svolte da persone

    La Local SEO è tutt’altro che un concetto nuovo, ma l’esplosione del traffico mobile degli ultimi anni l’ha portata nuovamente sotto i riflettori. Perché? Le ricerche sui cellulari tendono ad essere sempre più localizzate e Google è in grado di acquisire dati sulle visite nel mondo reale. Si tratta di dati potenti per Google tanto che Greg Gifford ha ipotizzato che diventerà presto un fattore di ranking. Questo tipo di dati alimenta il motore di risposta di Google. Le informazioni nei risultati di ricerca sono probabilmente la prima interazione che un utente ha con il tuo brand. Puoi aiutare ad alimentare Google con i dati giusti con Google My Business. Vedi Slide.

  8. Google My Business è la Bibbia per la Local SEO

    Google spesso mostra contenuti del tuo Hotel pubblicati dagli utenti o da siti web di terze parti. Questo può essere frustrante. Ma puoi aumentare le probabilità che Google visualizzi contenuti accurati e lusinghieri a tuo favore rivedendo e aggiornando regolarmente i dati che fornisci a Google tramite Google My Business. Non si tratta solo di aggiornare il tuo nome e i tuoi dati di contatto. Google ha aggiunto molte funzioni specifiche per gli hotel all’interno dell’interfaccia di Google My Business. Proprio queste funzioni devono essere regolarmente riviste e aggiornate per essere efficaci. Consulta la nostra guida di Google My Business per scoprire come e quando riappropriarti della tua Local SEO. Vedi Slide.

  9. Crea contenuti blog per aiutare il traffico del tuo Sito Web

    La visibilità, primo step del funnel di acquisto del Cliente, viene sempre più spesso trascurata dagli Hotel in quanto le visite, in questa prima fase, non sempre portano ad una conversione immediata. Tuttavia, se l’obiettivo è aumentare il traffico degli utenti con l’intenzione di prenotare, non si può semplicemente ignorare questo step. La creazione di contenuti ad hoc per gli utenti in questa fase del viaggio può aumentare la consapevolezza e invogliarli a prenotare. Il tuo blog è il luogo perfetto per creare questi contenuti. Vedi Slide.

  10. Parla ai tuoi clienti

    Google Analytics e le recensioni dei clienti possono rivelarti davvero molto su quello che i clienti pensano del tuo Hotel, su cosa hanno apprezzato e cosa no. Tuttavia, parlare con i tuoi ospiti, tramite sondaggi o chat informali, può rispondere alle tue domande in modo molto più approfondito. Se scegli di parlare ai tuoi clienti attraverso dei sondaggi assicurati di non fare loro le stesse domande poste precedentemente. Come ha detto Els Aerts durante il suo intervento, una domanda di ricerca non equivale a una domanda di indagine. Vedi Slide.

Conclusione

È importante ricordare che, sebbene la SEO sia un argomento in continua evoluzione, la maggior parte dei suoi fondamenti rimane costante, per cui è importante affrontarli al più presto tenendosi sempre al passo con le nuove tecniche.

Scopri di più sui relatori di quest’anno e accedi alla sezione delle presentazioni cliccando QUI.


Parliamo di conversione - Parte 2

By Editor | On 27 settembre 2019

Di Jason Kelly, Claire Sawier e Dr Des O’Mahony.

conversion part 2 blog rooms

L’importante è ciò che funziona per te

Nell precedente articolo sulla conversione, abbiamo parlato del concetto tradizionale di conversione, che tiene semplicemente conto di quante prenotazioni vengono effettuate, e introdotto il concetto di “tasso netto di conversione”, più rilevante, che prende in considerazione le cancellazioni.La discussione si è poi spostata sul cambio di mentalità necessario per l’ottimizzazione del tasso di conversione (Conversione Rate Optimisation, o CRO) e per l’adozione di un punto di vista più ampio. In particolare, abbiamo messo l’accento sulla pari importanza della strategia CRO nella fase successiva alla prenotazione rispetto alla fase precedente.

Abbiamo messo in discussione la rilevanza del tasso di conversione del sito web come indicatore isolato per guidare la strategia di prenotazione diretta e proposto invece il tasso di conversione del motore di prenotazione (Booking Engine Conversion, o BEC), più pertinente e significativo.

In questo nuovo articolo sulla conversione andiamo oltre, chiedendoci perché gli albergatori danno tanta importanza ai tassi medi, visto che le variabili sono così disparate. Gli hotel non farebbero meglio a considerare ciò che li interessa singolarmente, senza preoccuparsi degli altri? Del resto, talvolta alcuni degli hotel di maggior successo presentano tassi di conversione inferiori alla media per motivi davvero validi (ad esempio, il tasso di conversione ovviamente cola a picco se l’hotel è pieno).

Quando si parla di ottimizzazione delle conversioni, l’obiettivo principale è garantire che coloro che atterrano sul tuo sito con l’intenzione di prenotare effettuino la prenotazione e soggiornino nel tuo hotel nel periodo in cui hai disponibilità. Questo è l’aspetto sul quale occorre concentrarsi maggiormente.

Raggiungere il proprio potenziale di conversione reale è più importante e più rilevante del raggiungimento o del superamento di qualsiasi dato medio del settore. L’importante è ciò che funziona meglio per te.

Non tutti i visitatori sono intenzionati a prenotare

Ovviamente non puoi pretendere che tutte le persone che consultano il tuo sito siano interessate a prenotare una camera. Potrebbero visitarlo per prenotare una cena nel ristorante del tuo hotel o per ricercare informazioni su un evento che si terrà nella struttura. Di norma, motivi per cui le persone consultano il sito di un hotel (o di qualsiasi altra struttura) sono i più disparati.

Misurare il numero di questi visitatori è più difficile, ma le visite extra che effettuano gli utenti non intenzionati a prenotare sono un altro dei motivi per cui il tasso di conversione complessivo del tuo sito web non è sempre l’indicatore più utile per misurare il successo dell’hotel. Per ottenere un tasso di conversione reale e significativo è importante misurare e gestire tutti gli obiettivi chiave del tuo sito web, non solo la prenotazione delle camere.

Grazie a strumenti come Google Analytics, il traffico chiaramente non destinato a sfociare in una prenotazione può essere segmentato in differenti gruppi di utenti e indirizzato verso obiettivi differenti dalla prenotazione delle camere. Per costituire i gruppi di utenti occorre individuare tutti i differenti servizi che fornisce il tuo hotel, come riunioni, ristorazione, eventi, fitness, spa, golf e matrimoni. Dividere i visitatori in segmenti e implementare delle unità di misura di conversione specifiche per ciascun segmento ti consente di concentrarti sulle singole unità di misura associate a ciascun segmento.

Un indice di conversione per ogni tipo di utente

Per misurare il tasso di conversione degli utenti che non sono interessati a prenotare una camera, occorre innanzitutto decidere quali azioni del sito web sono valutabili e quindi misurabili. Ad esempio, prendiamo un utente interessato alle informazioni sul ristorante: l’azione più valutabile che potrebbe compiere è prenotare un tavolo.

Il tuo sito web deve facilitare al massimo il completamento dell’azione che l’utente intende effettuare, qualunque essa sia. In definitiva, il tuo Google Analytics, o altro strumento equivalente, deve fissare un obiettivo per registrare gli step necessari al completamento dell’azione in modo da poter misurare il successo o l’insuccesso della pagina. Ciò ti consente di osservare come interagiscono le persone e quante completano l’azione desiderata.

Concentrati sull’essenziale: il tasso di conversione del motore di prenotazione

Tanto per essere chiari, quando gli hotel parlano di tasso di conversione, generalmente intendono (o dovrebbero intendere) il tasso di conversione della prenotazione della camera. Il tuo tasso di conversione complessivo, ovvero la prenotazione delle camere rispetto al traffico sul sito, si fa meno significativo se fornisci servizi online di vario tipo. In tal caso occorre eliminare tutte le altre variabili per concentrarsi esclusivamente sul tasso di conversione del motore di prenotazione (BEC).

Dividendo i tuoi utenti in segmenti, potrai concentrarti nello specifico sull’unità di misura chiave rappresentata dal BEC, che prende in considerazione soltanto gli utenti veramente intenzionati a prenotare.

Fattori di conversione controllabili e non controllabili

In termini di conversione del sito web, molte sono le variabili che differenziano gli hotel che raggiungono cifre molto più alte (e più basse) della media del settore, e numerosi sono i fattori che influiscono su tali variazioni. Di norma, se la media statistica di una quantità o di un indicatore di prestazione presenta variazioni o deviazioni molto ampie, la sua utilità come singolo indicatore di successo o di insuccesso è molto scarsa. BEC è un indicatore di prestazione che può variare a tal punto che i valori medi sono relativamente insignificanti da confrontare.

Esso è influenzato da un gran numero di fattori, controllabili e non controllabili. Anche gli hotel con BEC eccezionalmente elevati vanno generalmente incontro a fattori favorevoli non controllabili. Ad esempio, possono essere situati in una zona a forte domanda, con un’ampia disponibilità di camere, in grado di soddisfare un alto numero di richieste. Paradossalmente, se ci si trova in una zona a forte domanda con una disponibilità di camere limitata, si potrebbe diventare vittime del proprio successo poiché, una volta che l’hotel è pieno, il BEC diminuisce naturalmente. Perciò, per gli hotel di questo tipo, le medie non contano molto.

Allo stesso modo, gli hotel situati in zone con livelli di domanda in calo vedranno diminuire i tassi di conversione, indipendentemente da come agiscono. E gli hotel a cinque stelle avranno in genere BEC più bassi rispetto agli hotel economici quasi per definizione, in quanto la presa di decisione per i soggiorni di lusso è solitamente più lunga di quella per i soggiorni economici.

Gli hotel non possono influire molto su questi fattori non controllabili, ma devono esserne consapevoli e tenerne conto, attenuarne i rischi e sfruttarne le opportunità applicando le migliori prassi ai fattori di conversione che sono invece in grado di controllare.

Come fanno dunque gli hotel ad alto tasso di conversione ad incidere positivamente sul proprio risultato?

1. Utilizzano un motore di prenotazione che genera un alto tasso di conversione

Se il tuo motore di prenotazione non è concepito per generare un alto tasso di conversione, sei già partito col piede sbagliato. Gli hotel di successo sono gli artefici della propria fortuna in quanto offrono un processo di prenotazione senza intoppi. Bookassist è in cima ai grafici di conversione, con un BEC medio del 14,8% registrato dai nostri principali clienti. In qualità di esperto delle prenotazioni dirette, Bookassist pone la massima attenzione sull’agevolazione del processo di prenotazione su tutti i dispositivi, con un motore di prenotazione ottimizzato per soddisfare le specifiche esigenze degli utenti da dispositivo mobile.

2. Offrono un’esperienza eccellente all’utente

Acquisire il giusto tipo di traffico, avere disponibilità e offrire un evidente valore aggiunto a chi effettua prenotazioni dirette sono la chiave per migliorare il tuo BEC. Tuttavia, se disponi di tutti questi elementi ma offri un’esperienza utente di scarsa qualità, gli utenti del tuo sito web potrebbero non rimanervi abbastanza a lungo per afferrare i vantaggi della prenotazione diretta.

Contenuti irrilevanti, tempo di caricamento lento delle pagine, navigazione complicata, assenza di call to action (CTA), immagini scadenti, traduzioni mal fatte o una scarsa sicurezza uccidono la conversione. Alimentare la fiducia degli utenti attraverso la sicurezza del sito web e del motore di prenotazione è particolarmente importante, soprattutto quando gli utenti si fidano di trasmettere le loro carte di credito alle OTA. Il tuo sito web deve infondere fiducia, o perderai le prenotazioni.

La tua pubblicità pay per click e il tuo sito web dovrebbero guidare i visitatori a prenotare direttamente dall’apposita sezione del motore di prenotazione. Gli utenti che visitano la tua home page dovrebbero essere in grado di inserire le date desiderate senza difficoltà, scovare le offerte speciali e le pagine dedicate alle camere, mentre gli utenti che arrivano sulle tue landing page dovrebbero essere guidati dagli opportuni CTA o da link verso altre pagine rilevanti. Ad esempio, l’utente che visita una pagina relativa ai servizi per famiglie del tuo hotel dovrebbe essere guidato dai CTA direttamente verso le offerte per famiglie e verso i link che rimandano a pagine dedicate alle camere famigliari, non a un elenco generico delle tue disponibilità nel quale deve cavarsela da solo.

Gli hotel che hanno fatto realizzare il loro sito da Bookassist possono facilmente integrare le offerte speciali del motore di prenotazione nelle proprie landing page. Di conseguenza, il BEC dei clienti di Bookassist è superiore di quasi il 20% rispetto agli hotel che collaborano con altri web agency, e i clienti che utilizzano Booking Engine, Web Design, Digital Marketing ed i Meta Search con Bookassist raggiungono un BEC superiore del 35% rispetto agli utilizzatori del semplice motore di prenotazione.

3. Offrono disponibilità diretta

Uno dei maggiori ostacoli alla conversione è l’assenza di disponibilità. I dati di Bookassist mostrano che un’alta percentuale di richieste di disponibilità è correlata con un forte tasso di conversione del motore di prenotazione (vedi Figura 1).

Figura 1 - Più la ricerca delle date da esito positivo, maggiore sarà la conversione. È fondamentale conservare la disponibilità per le prenotazioni dirette.
Figura 1 - Più la ricerca delle date da esito positivo, maggiore sarà la conversione. È fondamentale conservare la disponibilità per le prenotazioni dirette.

Gli hotel che offrono oltre l’80% delle date richieste come disponibili registrano un BEC doppio rispetto a quelli che hanno una disponibilità inferiore al 50%. Può sembrare scontato, ma se un utente non trova disponibilità per le date desiderate, non può prenotare. Il fatto che tu abbia buoni risultati in altre aree che influenzano la conversione non ha alcuna importanza.

4. Offrono molto di più della semplice parità di prezzo!

Il cliente dovrebbe sempre trovare la migliore offerta direttamente sul sito dell’hotel, ma purtroppo spesso non è così. Gli albergatori devono considerare il valore complessivo come un fattore chiave per la conversione, in quanto un prezzo più basso consentirebbe loro di aggiudicarsi la prenotazione in una prima fase, ma un maggior valore percepito altrove può portare chi prenota a cancellare la prenotazione. (Rimandiamo al nostro articolo sulle cancellations per ulteriori approfondimenti sulle strategie di riduzione del tasso di cancellazione.)

5. Offrono vantaggi reali a chi prenota direttamente

Per alimentare la conversione, i vantaggi della prenotazione diretta devono essere chiari, espliciti e offrire un valore aggiunto a chi sceglie questo canale. Ciò significa che SOLO gli utenti diretti dovrebbero poterne beneficiare. Di contro, oltre al fatto che i vantaggi della prenotazione diretta sono spesso poco consistenti, coloro che prenotano indirettamente tramite OTA ricevono automaticamente gli stessi vantaggi. Gli albergatori devono riflettere attentamente sul valore aggiunto che offrono a coloro che effettuano prenotazioni dirette, e chiedersi se sia sufficiente per avere un impatto positivo sulla conversione registrata sul proprio sito web.

Alcuni hotel offrono un valore aggiunto ai clienti diretti proponendo la colazione gratuita, un drink di benvenuto o il transfer dall’aeroporto. Ciò non dovrebbe ridursi a un esercizio di spunta delle caselle. Si dovrebbero offrire esclusivamente vantaggi che gli ospiti dell’hotel apprezzano veramente e di cui si possono avvalere.

Gli strumenti di confronto dei prezzi sono comunemente utilizzati dai nostri clienti di maggiore successo. Oltre ad elencare i vantaggi della prenotazione diretta, essi offrono un confronto dei prezzi con le OTA più rinomate e sono quindi uno strumento valido per trasmettere il valore complessivo della prenotazione diretta.

6. Grazie alle pubblicità a pagamento ed ai Metasearch, si concentrano su un traffico di qualità

Il numero totale di utenti del sito è un’utile unità di misura, ma per la maggior parte degli hotel non serve a molto. L’obiettivo dovrebbe essere incrementare il traffico sui canali in cui gli utenti sono realmente intenzionati a prenotare. I sistemi di apprendimento automatico, che consentono di registrare il grado dell’intenzione degli utenti stanno aumentando la capacità degli advertiser di acquisire il giusto tipo di traffico da Google Ads.

In genere, il traffico generato dalla ricerca (sia a pagamento che gratuita) e dai Metasearch conduce a prenotazioni effettuate per la maggior parte sul sito web dell’hotel. Tutti i clienti di maggior successo di Bookassist compaiono su almeno una piattaforma Metasearch e conducono campagne su Google Ads che catturano le ricerche sul nome del loro hotel. Solitamente, gli utenti dei Metasearch, o quelli che ricercano il nome dell’hotel, raggiungono le fasi finali del processo di prenotazione.

Le campagne di Metasearch indirizzano il traffico verso il tuo sito web e comunicano il costo della prenotazione diretta quando il tuo sito presenta una tariffa più favorevole, anche prima che l’utente l’abbia visitato. Nell’esempio della Figura 2, l’utente può vedere che la prenotazione diretta presenta un chiaro vantaggio rispetto ad altri siti web che mostrano le tariffe dell’hotel. I nostri clienti che conducono campagne sui Metasearch registrano un BEC superiore del 24% rispetto a quelli che non lo fanno.

Figura 2 - Garantire che i risultati dei Metasearch presentino un buon prezzo alimenta la fiducia nel marchio “ufficiale” e porta con se dei vantaggi diretti.
Figura 2 - Garantire che i risultati dei Metasearch presentino un buon prezzo alimenta la fiducia nel marchio “ufficiale” e porta con se dei vantaggi diretti.

7. Si concentrano sugli utenti che ritornano usando il remarketing

Attrarre nuovi utenti verso il tuo sito è fondamentale per alimentare il tuo funnel. A causa dei motivi più disparati però gli utenti del sito web dell’hotel non prenotano necessariamente alla prima visita. Il coinvolgimento e la conversione sul sito tendono a essere superiori per gli utenti che ritornano, quindi i nuovi utenti che non generano una conversione dovrebbero essere incoraggiati a ritornare.


Gli albergatori possono utilizzare numerose tattiche per assicurarsi di rimanere visibili agli utenti che non generano una conversione dopo aver visitato il loro sito web. Una di quelle più utilizzate è il Remarketing. Seppur molti associno il remarketing alla visualizzazione di banner pubblicitari relativi a siti web che hanno visitato in precedenza, in realtà esso può essere utilizzato attraverso la suite di canali pubblicitari di Google: ricerca, visualizzazione, YouTube e Gmail. È possibile parametrare il targeting e la messaggistica per incoraggiare gli utenti a impegnarsi nuovamente. Reindirizzare gli utenti con un motivo allettante e tangibile verso la prenotazione diretta può dare loro la spinta di cui hanno bisogno per tornare al sito web dell’hotel e completare la prenotazione.

Seppur permetta di reindirizzare qualsiasi utente del sito web, il remarketing è più efficace se gli utenti sono suddivisi in gruppi. Nell’ambito degli strumenti di Google, tali segmenti di pubblico sono chiamati “audience”. Un audience può essere creato specificatamente per gli utenti che hanno interagito con il tuo ristorante, mentre un altro audience può essere creato per gli utenti che hanno verificato la disponibilità o visitato le pagine del tuo sito web dedicate alle camere. Un approccio più dettagliato potrebbe comportare la segmentazione degli utenti intenzionati a prenotare una camera in audience di vario tipo, a seconda dell’interesse per determinate tipologie di prodotto come ad esempio le camere familiari, della rispettiva posizione o delle date per le quali hanno richiesto la disponibilità.

Google non è l’unica piattaforma che consente di riaciuffare gli utenti. Gli audience basati sulle visite al sito del tuo hotel possono essere creati su Facebook e utilizzati per campagne su Facebook e Instagram. Facebook viene spesso trascurato per questo scopo. Tuttavia, sebbene non abbia la stessa portata delle campagne di remarketing Display Network di Google, spesso abbiamo registrato un migliore coinvolgimento sul sito (frequenza di rimbalzo e numero medio di pagine viste per sessione) quando il traffico è generato dalle inserzioni di Facebook rispetto agli annunci di remarketing Display Network di Google.

8. Utilizzano i segmenti di pubblico personalizzati per intenzione

E le persone che sono interessate al tuo hotel ma non hanno ancora visitato il tuo sito? I segmenti di pubblico personalizzati per intenzione di Google Ads consentono di raggiungere direttamente questi utenti. Tali segmenti vengono creati inserendo termini di ricerca e URL. Ad esempio, puoi creare un segmento di pubblico personalizzato inserendo le parole chiave relative al nome dell’hotel e gli URL verso siti web di viaggi o delle OTA più rinomate.

In conclusione

Ogni hotel ha il proprio potenziale di conversione del motore di prenotazione. Gli albergatori non dovrebbero prendere in considerazione i dati medi bensì i risultati alla loro portata, e adoperarsi per ottimizzarli. Tuttavia, per stabilire qual è il proprio livello ottimale, è necessaria una comprensione reale. Esistono fattori non controllabili, che possono limitare il tuo potenziale, ma se gli albergatori riescono a padroneggiare i fattori controllabili, l’asticella delle conversioni del motore di prenotazione viene spostata molto più in alto.

Non pensi che sia arrivato il momento di dare un’occhiata?

Jason Kelly è specialista in marketing digitale, Des O’Mahony è Amministratore Delegato e fondatore e Claire Sawier è responsabile marketing presso Bookassist, (bookassist.com), partner pluripremiato di strategie digitali e tecnologiche per gli hotel di tutto il mondo.


Preparati a grandi cambiamenti nell’elaborazione dei pagamenti: sta arrivando la PSD2

By Editor | On 23 agosto 2019

Di Claire Sawier e Don Cronin

A poco più di un anno dall’entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati della UE (GDPR), gli albergatori si trovano ad affrontare ulteriori normative comunitarie con l’adozione della seconda direttiva europea relativa ai servizi di pagamento (PSD2). Ecco il motivo di tanto trambusto.

Cos’è la PSD2?

Se non hai ancora sentito parlare della PSD2 non ti preoccupare, non sei certo l’unico. Infatti, il settore sta iniziando solo ora a esserne consapevole. La PSD2 fa seguito alla prima direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD1), adottata nel 2007 per rendere i pagamenti transfrontalieri più facili, più efficienti e più sicuri negli Stati membri della UE. La direttiva PSD2 sarà introdotta per ampliare l’ambito di applicazione di quella precedente. Dovrebbe entrare in vigore il 14 Settembre 2019, anche se un posticipo della data di attuazione sembra sempre più probabile viste le difficoltà mostrate da molti Fornitori di Servizi di Pagamento (PSP) e commercianti nel rispettare la scadenza.

Perché viene introdotta la PSD2?

Tale direttiva comporta numerosi vantaggi importanti. Anzitutto, potenzierà i successi già ottenuti dalla PSD1 nella prevenzione delle frodi nei pagamenti e rafforzerà la protezione della sicurezza dei dati, elemento fondamentale nell’attuale contesto dei pagamenti digitali. Inoltre, la PSD2 gioverà ai consumatori mettendo a loro disposizione opzioni di pagamento elettronico più economiche e innovative. Nel settore dei pagamenti on-line sono comparsi nuovi attori, che consentono ai consumatori di pagare istantaneamente senza carta di credito. Alcuni esempi sono Apple Pay, Google Pay e Paypal. La PSD2 disciplinerà queste nuove modalità di pagamento e renderà più facile e sicuro per i consumatori utilizzarle. Si tratta di un’ottima notizia per circa il 60% della popolazione della UE che non dispone di una carta di credito (dati tratti dalle FAQ della direttiva sui servizi di pagamento della Commissione europea).

Un altro elemento importante e significativo della PSD2 è l’autenticazione forte del cliente (SCA)che mira a ridurre le frodi sulle carte di credito e a rendere i pagamenti più sicuri per i consumatori, richiedendo al cliente un’autenticazione “a due fattori” durante i processi di pagamento. In altre parole, si fa in modo che il processo di pagamento comporti l’inserimento da parte dell’utente di ulteriori dati identificativi prima di autorizzare l’addebito sulla carta. L’introduzione della SCA è un requisito di legge importante.

In che modo sarà applicata l’autenticazione forte del cliente (SCA)?

L’autenticazione forte del cliente prevede che, per i pagamenti on-line che iniziano e terminano all’interno dell’UE, lo stesso debba fornire on-line almeno due dei tre fattori seguenti per convalidare la carta e consentire l’esecuzione dei pagamenti:

  1. Conoscenza – qualcosa che solo il cliente conosce (password, PIN o sequenza di sblocco)
  2. Possesso – qualcosa che solo il cliente possiede (telefono cellulare o dispositivo che mostri il codice QR)
  3. Attinenza – qualcosa che identifichi il cliente (impronta digitale, voce, riconoscimento del volto o scansione della retina)

A partire dal 14 Settembre, i viaggiatori che prenotano on-line dovranno fornire un’autenticazione a due fattori invece che a fattore unico (solo il codice di verifica della carta), come avviene abitualmente. Alcune persone hanno già familiarità con l’approccio a due fattori, ad esempio tramite l’invio di un PIN al telefono come livello secondario di autenticazione, ma da metà Settembre in poi sarà probabilmente utilizzato molto più spesso per garantire una maggiore sicurezza.

Come influirà la SCA sulle prenotazioni on-line?

Il timore principale è che tali richieste di autenticazione disturberanno gli utenti a tal punto da influire negativamente sulla conversione. In particolare, per le aziende alberghiere è molto più di un timore, rischiando di vedere ritardi nell’incasso dei pagamenti o addirittura rifiuti. Inoltre, la costante esposizione a transazioni fraudolente continuerà a compromettere gli affari. Nel peggiore dei casi, se le banche non interverranno, gli alberghi potrebbero osservare un aumento dei tassi di abbandono delle prenotazioni e di rifiuti delle autorizzazioni.

Tutte le prenotazioni sono soggette alla SCA?

Alcune transazioni non saranno soggette alla SCA e rimarranno al di fuori dell’ambito di applicazione della norma. Le transazioni in presenza del titolare della carta sono una tipologia di transazione che ovviamente non rientra nell’ambito di applicazione. Sono escluse anche le transazioni su carta, gli ordini per corrispondenza e per telefono (MOTO) e le transazioni avviate dall’esercente (MIT).

Altre transazioni, pur rientrando nell’ambito di applicazione, possono essere gestite in modo tale da non essere soggette alla richiesta di SCA. Tra queste, le transazioni con beneficiari di fiducia, quelle di basso valore, quelle a basso rischio e i pagamenti ricorrenti.

Tuttavia, la maggior parte dei pagamenti on-line richiederà la SCA, comprese le prenotazioni on-line che non comportano pagamenti anticipati ma utilizzano solo la garanzia della carta di credito.

Anche le prenotazioni effettuate tramite le OTA dovranno soddisfare i requisiti della SCA?

Le prenotazioni effettuate tramite le OTA seguono le stesse regole delle prenotazioni dirette, per cui saranno soggette all’autenticazione a due fattori. Non si sa ancora come le OTA gestiranno questo aspetto. Tuttavia, la preponderanza dei pagamenti anticipati probabilmente aumenterà. Il rischio è quindi che gli hotel rimangano ulteriormente intrappolati all’interno del sistema delle OTA, che sta già creando difficoltà quotidiane nella sua forma attuale. Se gli hotel utilizzano una soluzione di elaborazione SCA tramite le OTA, corrono il rischio di perdere ancora di più il controllo di un elemento chiave del processo di prenotazione e di dover sostenere costi ancora più elevati. In questa fase, Bookassist consiglia agli hotel di aspettare la proposta delle OTA e di essere cauti e pazienti prima di compiere il passo successivo, poiché capire le “clausole scritte in piccolo” potrebbe rivelarsi fondamentale per evitare future conseguenze indesiderate.

Cosa devono fare gli hotel per prepararsi alla PSD2?

La buona notizia per gli hotel è che la responsabilità della PSD2 spetta principalmente al fornitore di pagamento e al sistema bancario o finanziario. Gli hotel devono accertarsi che i rispettivi partner di pagamento siano pronti per la PSD2; inoltre, devono verificare che le loro banche e/o fornitori di gateway di pagamento abbiano adottato le misure necessarie nei confronti della PSD2 e che dopo il 14 Settembre possano ricevere pagamenti senza problemi.

Allo stesso modo, gli hotel dovrebbero consultarsi con il fornitore del proprio Gestionale Alberghiero (PMS), con il fornitore del motore di prenotazione, nonché con i partner di distribuzione on-line e informarsi su come intendono autenticare e facilitare i pagamenti dopo il 14 Settembre. Una comprovata conformità eviterà il rischio di calo delle conversioni e che gli ospiti abbandonino i processi di prenotazione e acquistino camere altrove.

Gli hotel dovranno inoltre rivedere e aggiornare i propri termini e condizioni per garantire che tengano conto della nuova direttiva PSD2.

Come si sta muovendo Bookassist per preparare gli hotel alla PSD2?

Bookassist lavora da molti mesi con i propri partner di pagamento per garantire l’osservanza della PSD2 sia da parte nostra che per conto dei nostri clienti. Ciò ha comportato un aggiornamento di tutti i nostri gateway di pagamento e software di integrazione. Bookassist continuerà a tenere i clienti al corrente di eventuali aggiornamenti della PSD2, compresi i requisiti aggiuntivi, nel caso in cui questi risultino pertinenti, o eventuali comunicazioni di posticipo delle tempistiche di attuazione.

Claire Sawier e Don Cronin sono rispettivamente Head of Marketing e Head of Product presso Bookassist (bookassist.com), partner pluripremiato di strategie digitali e tecnologiche per gli hotel di tutto il mondo.


Perché gli hotel dovrebbero richiedere la propria URL breve per Google My Business

By Rumenigo Fernandes | On 2 agosto 2019

Di Rumenigo Fernandes

google my business short name url banner

Google ha introdotto una nuova funzionalità che consente agli hotel di creare un breve URL per la loro attività in Google My Business (GMB).

Questa nuova funzionalità rende più facile per gli hotel condividere il proprio profilo di GMB e raccogliere le recensioni degli ospiti.

Esempio di URL attuale:
https://www.google.com/maps/place/Hotel+dei+Dragomanni/@45.4318702,12.3289316,17z/data=!3m1!4b1!4m8!
3m7!1s0x477eb1d1a921c513:0xb614f97f1e169837!5m2!4m1!1i2!8m2!3d45.4318702!4d12.3311203

Nuova URL breve: https://g.page/hotel-dei-dragomanni

google my business preview on google maps

Perché dovresti richiedere una URL breve?

Il profilo di Google My Business è una risorsa chiave del tuo brand e, anche se non è obbligatoria, ti consigliamo di proteggere il tuo marchio richiedendo la URL breve che preferisci prima che lo faccia qualcun altro. Ricorda che due aziende non possono avere la stessa URL breve, per cui ti consigliamo di proteggere il tuo business richiedendo subito e gratis l’URL breve corrispondente.

Una volta creata, Google genererà anche un link per le recensioni, ad esempio:
https://g.page/hotel-dei-dragomanni/review

Puoi condividere la tua URL breve per richiedere recensioni, dare indicazioni per raggiungere l’hotel, ecc. Inoltre, puoi stampare la tua URL breve e diffonderla su materiale promozionale come si fa, ad esempio, per le richieste di recensione di TripAdvisor.

Nel momento in cui un utente cerca il tuo brand, l’URL breve verrà visualizzata sul Knowledge Graph di Google. Lo scopo è quello di permettere agli utenti di condividere facilmente il profilo del proprio hotel con gli amici e sui social media.

google my business share link preview

Come fare per creare una URL breve per il tuo hotel

Accedi al profilo di Google My Business del tuo hotel https://www.google.ie/intl/it_it/business/
Facendo clic su Informazioni ti apparirà la funzionalità @ Aggiungi il nome breve del profilo.
Clicca sull’icona della matita per creare la tua URL breve.

google my business admin menu preview


Nota: La tua URL breve deve essere in linea con le altre vanity URL pubblicate sui social media in modo tale da garantire la coerenza e il riconoscimento del brand. Google ti suggerirà automaticamente un URL breve, che tuttavia non è obbligatoria. Se ti piace, puoi usarla, ma se non è di tuo gradimento ne puoi creare un’altra.

google my business profile short name preview

Punti importanti da tenere a mente quando crei la tua URL breve:

1. Mantieni la coerenza del brand

La coerenza del brand è fondamentale. Controlla la URLs del tuo brand aziendale per garantirne la coerenza su tutte le piattaforme.

social media platforms including facebook, instagram, twitter, and pinterest

Le URL brevi di GMB devono essere in linea con l’URL di Facebook dell’hotel:

https://g.page/hotel-dei-dragomanni
https://g.page/hotel-dei-dragomanni/review
https://www.facebook.com/Hotel-dei-Dragomanni-163313177013992

2. Sii breve

Google ti permette di utilizzare fino a 32 caratteri, ma ciò non significa che tu debba usarli tutti. Sii il più conciso possibile.

3. Usa maiuscole e/o trattini per una maggiore chiarezza

Ad esempio, NomeDelMioHotel piuttosto che nomedelmiohotel
O NomeMilano piuttosto che nomemilano

Per una migliore leggibilità, è possibile inserire un trattino (”-”)

Ad esempio, Nome-Del-Mio-Brand piuttosto che NomeDelMioBrand
O Nome-Milano piuttosto che NomeMilano

Nota: nelle URL brevi non si ammette l’uso di spazi o caratteri speciali.

google maps location pins banner


4. Uso dei termini di localizzazione

I termini di localizzazione possono essere utilizzati, ad esempio, per distinguere i singoli hotel all’interno di un gruppo alberghiero. Tutti gli hotel utilizzano il brand comune e poi ogni struttura può aggiungere un termine specifico che ne identifichi la location

Nome-Del-Mio-Brand-Milano piuttosto che Nome-Del-Mio-Brand-Pavia

Anche gli hotel che hanno un nome simile a quello di altri situati in un’altra località potrebbero avere bisogno di utilizzare il termine di localizzazione se un’altra struttura ricettiva ha già richiesto l’URL breve “nome-del-mio-brand”.

In tal caso, il secondo hotel non potrà richiedere il nome “nome-del-mio-brand” ma potrà aggirare il problema utilizzando il termine di localizzazione.

Nome-Del-Mio-Brand-Location

5. Pensa a lungo termine

Google ti permette di cambiare il tuo URL breve fino a 3 volte l’anno. È senz’altro una bella notizia, ma ricordati che è molto meglio azzeccarlo al primo colpo! Quindi prenditi il tempo necessario per creare un URL breve da utilizzare a lungo, che sia coerente con le altre vanity URL che ti identificano sui social media.

Per maggiori informazioni, consulta la Guida di Google My Business

Google My Business mette a tua disposizione una guida per aiutarti in ogni passo della configurazione e fornirti informazioni preziose su come modificare o cancellare la tua URL breve, nonché su come segnalare un utente che ha richiesto e sta usando illegalmente l’URL breve del tuo brand.

https://support.google.com/business/answer/9273900

Resta sintonizzato

L’URL breve è una nuova funzionalità offerta da Google all’interno del profilo di Google My Business e per il futuro ci attendiamo senza dubbio ulteriori cambiamenti. Per non perdere nemmeno una delle tendenze e novità del settore, ricordati di visitare il blog di Bookassist.


Parliamo di conversione

By Claire Sawier | On 25 giugno 2019

Di Claire Sawier, con il Dr. Des O’Mahony e Samantha Salazar.

Che cos’è la conversione e perché è importante?

Il tasso di conversione è definito solitamente come la percentuale del numero di prenotazioni ricevute rispetto al numero di sessioni aperte sul sito ed è una chiave di misura fondamentale spesso utilizzata per determinare l’efficienza del marketing.

Per i motori di prenotazione che utilizzano Google Analytics, la funzione di monitoraggio dell’e-commerce visualizza il numero di prenotazioni effettuate e l’ammontare dei ricavi generati, nonché il tasso di conversione sia per dispositivi mobili che per desktop.

Da un punto di vista tradizionale, una conversione equivale a una prenotazione. Tuttavia, noi di Bookassist riteniamo che questa sia un’equivalenza troppo semplicistica.

Interpretazioni errate della conversione

Sicuramente, l’obiettivo della maggior parte dei gestori di hotel è aggiudicarsi una prenotazione, ed è qui che di regola si fermano gli indici di conversione. È un semplice rapporto tra visitatori e clienti. E le cancellazioni? Se misuri il tuo successo solo in termini di prenotazioni effettuate, non stai prendendo in considerazione ciò che accade dopo la prenotazione. Hai idea di quante delle prenotazioni che hai ricevuto saranno cancellate?

Nel nostro recente articolo sulle cancellazioni abbiamo scoperto che gli hotel di maggior successo sono quelli che hanno una visione complessiva di conversioni e cancellazioni e che gestiscono entrambe con la massima attenzione. Tassi di conversione elevati potrebbero sembrare una cosa buona, ma in assenza di una strategia di cancellazione genererebbero senza dubbio tassi di cancellazione altrettanto elevati.

Tasso di conversione netto

L’ottimizzazione del tasso di conversione (Conversion Rate Optimization, CRO) è una strategia di marketing volta ad aumentare la percentuale di visitatori del sito che si convertono in clienti ed è fondamentale per il successo online dell’hotel. La tua strategia CRO deve concentrarsi su:

  1. in primo luogo, mantenere elevato il traffico sul tuo sito.
  2. convertire le visite in prenotazioni.
  3. e assicurarti che i visitatori restino nei paraggi e finiscano per soggiornare realmente presso il tuo hotel.

I tassi di conversione devono essere quindi presi in considerazione insieme ai tassi di cancellazione per offrire un quadro rappresentativo del successo e dell’efficacia del marketing, ovvero, occorre considerare il tasso di conversione netto. Dovresti allora iniziare a registrare i tassi di cancellazione, sia diretta sia tramite OTA, per misurare le conversioni nei tuoi canali di distribuzione e per valutare la loro reale efficacia in maniera più realistica.

La vera sfida della CRO è ottimizzare l’intero percorso, dalla prenotazione fino al momento del soggiorno. Tutto il settore deve cambiare mentalità, facendo riferimento ai tassi di conversione netti e non solo alla conversione dal punto di vista delle prenotazioni. Inoltre, gli operatori del mercato devono concentrarsi sulla loro strategia post-prenotazione per ridurre al minimo le cancellazioni e incrementare i tassi di conversione netti. Ciò è particolarmente importante, visto il notevole aumento dei tassi di cancellazione delle prenotazioni online verificatosi in tutto il settore negli ultimi anni.

Limitazioni degli indici di conversione del sito

Si dice spesso, nel settore, che il tasso medio di conversione del sito di un hotel è pari al 2% o giù di lì. Questa percentuale corrisponde alle prenotazioni effettuate rispetto al numero totale di sessioni aperte sul sito. Molti visitatori di siti di hotel, naturalmente, non hanno alcuna intenzione di prenotare, ma vogliono solo vedere i servizi offerti dal sito, come ad esempio spa, ristoranti, matrimoni e pagine dedicate alle aziende. Tutti noi l’abbiamo fatto.

Pertanto, il tasso di conversione del sito è un riferimento utile, ma in realtà non dice molto. Ad esempio, il tasso di conversione del 2,93% indicato nella Figura 1 indica semplicemente che la prestazione del sito in questione è al di sopra della media del settore, ma non dà alcuna idea dei passaggi da compiere per migliorare la capacità di prenotazione diretta.

Figure 1
Figura 1: Campione dati di Google Analytics di un hotel tre stelle nel centro di Roma.


Dato che i siti degli hotel sono per definizione un incrocio tra una vetrina e un sito di e-commerce, un indice di conversione più pertinente è il tasso di conversione del motore di prenotazione. A differenza del tasso di conversione generale del sito, che risulta più basso se si prende in considerazione il traffico generico complessivo, il tasso di conversione del motore di prenotazione si concentra esclusivamente sulle prenotazioni online della tua attività e rappresenta, probabilmente, una misura più reale e più significativa di ciò che stai cercando di ottenere.

Il funnel del tasso di conversione e quello dell’obiettivo di conversione del motore di prenotazione forniscono molte altre informazioni aggiuntive, in particolare laddove il motore di prenotazione utilizza l’e-commerce avanzato con Google Analytics, come nel caso di Bookassist. Le informazioni strategiche sui percorsi di acquisto dei visitatori ci dicono quante persone entrano nel funnel del motore di prenotazione, a quali tipi di camere o pacchetti sono interessati, il punto in cui si perdono le prenotazioni lungo il percorso e in quali fasi possiamo migliorare la loro esperienza.

Noi di Bookassist pensiamo che gli hotel dovrebbero concentrarsi principalmente sul tasso di conversione del proprio motore di prenotazione piuttosto che sul tasso di conversione generale del sito. Inoltre, non dovrebbero accontentarsi della media del settore né ritenersi soddisfatti di valori medi. In termini di conversione del sito, alcuni hotel raggiungono numeri molto più alti della media del settore, valore che può subire notevoli variazioni a causa dei fattori più disparati. Anche gli hotel con buone prestazioni riportano tassi di conversione del sito inferiori alla media del settore e, a seconda degli obiettivi generali dei rispettivi siti e del tipo di visitatori che cercano di trasformare in clienti, ciò resta comunque accettabile. In molti casi però gli hotel sono troppo diversi tra loro affinché le medie del settore possano essere rilevanti.

Solida strategia di conversione = tasso di conversione elevato

Tassi di conversione elevati sono possibili solo se supportati da una solida strategia di conversione. La realizzazione di questo obiettivo richiede tempo, costi e attenzione, ma tali sforzi sono ampiamente ripagati in termini di aumento delle entrate. Una volta che il funnel di conversione delle prenotazioni dell’hotel è stato ottimizzato per un’esperienza di prenotazione coinvolgente e priva di intoppi, l’aumento delle opportunità di prenotazione e di conversione seguirà inevitabilmente.

Se il sito e il processo di prenotazione non sono ottimizzati per la conversione, l’investimento in attività per l’incremento del traffico sul sito si rivelerà un mero spreco di denaro. A seguito di questa messa a fuoco errata, molti hotel si sorprendono quando l’aumento della loro spesa pubblicitaria in PPC o in meta search non si traduce in un aumento significativo delle prenotazioni. Certo, chi più semina più raccoglie, ma se i problemi di conversione non vengono risolti prima di investire nel portare più persone sul sito, l’unico risultato ottenibile sarà un leggero aumento delle entrate, ma in una misura non adeguata alla spesa e allo sforzo supplementari.

Impiegare tempo e denaro nell’assicurarsi che il sito, il motore di prenotazione e la configurazione del motore convertano effettivamente gli attuali visitatori è prioritario rispetto all’obiettivo di incrementarli.

Prova a prenotare un viaggio tu stesso, per capire di persona l’esperienza del futuro cliente che prenota online una camera nel tuo hotel. Non esiste visitatore che apprezzi l’esperienza di un sito lento, di informazioni imprecise, di collegamenti interrotti o di essere costretto a vagliare quantità enormi di informazioni nel tentativo di trovare ciò che cerca, il tutto in un contesto di dubbia sicurezza dei dati. In molti casi, la potenziale prenotazione è già andata persa ancor prima di verificare l’effettiva disponibilità.

La CRO viene prima del SEM (search engine marketing)

Migliorando il tasso di conversione attuale del sito, otterrai anche risultati migliori dal tuo traffico esistente, poiché trarre maggiore profitto da quest’ultimo è più conveniente dell’indirizzare più visitatori verso il tuo sito. Meglio ancora, se migliori il tuo tasso di conversione prima di investire in pubblicità online a pagamento, otterrai un maggiore ritorno sugli investimenti in tutte le iniziative di marketing future. Un tasso di conversione più sano insieme a un aumento del numero di visitatori del tuo sito comporterà un aumento delle entrate da prenotazione diretta.

Esperienza di prenotazione senza intoppi

Le aspettative dei consumatori sono identiche in tutto il mondo: un’esperienza di prenotazione rapida, fluida e sicura. Non sono ammessi intoppi, e gli hotel che continuano ad aggiungere ostacoli al viaggio del cliente la sconteranno con un tasso di conversione più basso e, in definitiva, con entrate inferiori.

Il sito, il motore di prenotazione e il marketing digitale devono funzionare in perfetta armonia. In questo scenario olistico, (a) il tuo lavoro di marketing digitale genera traffico con elevato intento di acquisto, che (b) prosegue con la visita di una landing page per dispositivi mobili completamente ottimizzata, che mostra la migliore tariffa disponibile e vantaggi chiari in caso di prenotazione diretta, (c) convogliando così quel traffico in un motore di prenotazione (d) dotato di contenuti chiari e presentazioni che facilitano ai clienti il completamento della prenotazione.

Bookassist integra strettamente il motore di prenotazione con il sito e il marketing digitale per un’esperienza di prenotazione diretta davvero agevole. Questo approccio olistico è molto più efficace dell’utilizzo di provider separati per ciascuna soluzione, in cui un’integrazione così stretta è molto più difficile da raggiungere.

Come aumentare i tassi di conversione

Le azioni da compiere per aumentare il tasso di conversione complessivo del tuo sito e quello del motore di prenotazione, sia per dispositivi mobili sia per desktop, sono moltissime Nel nostro prossimo articolo, illustreremo nel dettaglio come ottimizzare efficacemente il tasso di conversione e condivideremo alcune storie di grande successo, quindi continua a seguirci!

Conclusione

La conversione è una misura fondamentale dell’efficacia del marketing, tuttavia, questo concetto viene spesso male interpretato. Gli hotel devono concentrarsi sulle unità di misura che contano davvero. È necessaria una solida strategia di conversione per ottenere tassi di conversione elevati. Gli hotel che adottano un approccio olistico per rimuovere gli intoppi nel processo di prenotazione saranno ricompensati con una conversione più elevata e maggiori entrate da prenotazioni dirette.

Il dottor Des O’Mahony è Amministratore Delegato e fondatore, Claire Sawier è responsabile marketing e Samantha Salazar è specialista in marketing digitale presso Bookassist (bookassist.com), partner pluripremiato di strategie digitali e tecnologiche per gli hotel di tutto il mondo.


Anche nel 2019 continuiamo a registrare una crescita di fatturato proveniente dai dispositivi Mobile

By Des O'Mahony | On 14 giugno 2019

I ricavi generati dai dispositivi mobili stanno aumentando e il V10 Mobile di Bookassist è lo strumento migliore per aggiudicarseli

​Da molti anni Bookassist monitora e pubblica continuamente statistiche sul traffico e sui ricavi da dispositivi mobili Effettuiamo statistiche su oltre 1.000 hotel in vari mercati europei e analizziamo i trend in evoluzione. Ecco il nostro ultimo aggiornamento per il primo trimestre del 2019.

Traffico mobile verso i siti degli hotel

Durante tutto il 2018 abbiamo osservato un aumento costante del traffico da mobile verso i siti degli hotel a spese del traffico proveninete da desktop, da laptop e sopratutto da tablet. Tuttavia, rispetto al 2016 e al 2017, la percentuale di crescita del traffico mobile sta decisamente rallentando. Interpretiamo questo dato come il fatto che in molti paesi si sta raggiungendo un equilibrio fra traffico mobile e traffico da computer. Questo non dovrebbe sorprendere, in quanto l’evoluzione delle funzionalità degli smartphone fra il 2015 e il 2018 è stata significativa e ha favorito una rapida crescita dell’accesso ai siti web da cellulare (e un minore utilizzo dei tablet). Ora che la maggior parte degli utenti dispone di smartphone di ultima generazione, sembra che l’equilibrio fra il loro utilizzo e quello dei desktop e laptop si stia stabilizzando.

Questa tendenza è proseguita nel primo trimestre del 2019; il traffico da desktop sta perdendo ancora terreno rispetto al traffico dai cellulari in quasi tutti i settori. Tuttavia, la tendenza non è così spiccata come quella del periodo 2016-2018.

Ricavi da dispositivi mobili per gli hotel

La situazione dei ricavi da dispositivi mobili rappresenta un altro aspetto di questa opportunità. Mentre il traffico sembra stabilizzarsi, i ricavi sono in crescita e il rapporto fra traffico mobile te traffico da desktop rimane più elevato di quello fra i ricavi generati da dispositivi mobili e quelli generati da desktop. Di conseguenza, è possibile incrementare ulteriormente i ricavi generati dai dispositivi mobili.

Questa tendenza è rimasta inalterata nel primo trimestre del 2019, con una crescita a due cifre dell’incremento dei ricavi da dispositivi mobili.

L’opportunità mobile

Il messaggio è chiaro. L’ottimizzazione per gli smartphone è fondamentale per trarre ancora più vantaggio dal traffico esistente. Accertarsi che il proprio sistema di prenotazione sia ottimizzato al meglio per la navigazione mobile è importantissimo per convertire gli utenti mobili in un’opportunità di guadagno. Se non riesci a convertirli, rischiano di prenotare da una qualsiasi piattaforma mobile, come quelle delle OTA, estremamente efficaci.

Una delle priorità di Bookassist è migliorare tutti gli aspetti dell’esperienza di prenotazione mobile. Il booking engine V10 Mobile è la piattaforma più all’avanguardia del settore e ha dimostrato di poter generare un aumento dei ricavi e delle conversioni con importi medi di prenotazione più elevati e maggiori opportunità di vendita dei servizi accessori.

Abbiamo analizzato gli hotel che sono passati da implementazioni mobili meno efficaci alla tecnologia V10 Mobile, il nuovo booking engine di Bookassist. Il rapporto fra le sessioni che generano ricavi e tutte le altre è più elevato. Grazie al V10 Mobile assistiamo a una crescita a due cifre della conversione in tutte le nazioni dove operiamo.

In conclusione

Il messaggio è chiaro. Dare priorità all’esperienza mobile è più importante che mai.

Dato che circa la metà dei tuoi clienti online consultano il tuo hotel da un dispositivo mobile, l’esperienza mobile che offri deve essere perfettamente ottimizzata. Ma, ancora più importante, è ottimizzare il tuo sistema di prenotazione per convertire gli utenti alle transazioni mobili, o perderai una grande opportunità di guadagno. Bookassist oggi è in grado di fornire una soluzione ideale, grazie a siti Smart ottimizzati per smartphone e al booking engine V10 Mobile. Contattaci subito.


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