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Tutto quello che un albergatore deve sapere su “Book On Google”

By Jacopo Rita | On 14 gennaio 2019

Dopo diversi mesi di test ed in seguito ad un precedente rilascio negli Stati Uniti, Google ha ora lanciato anche in Europa la funzionalità “Book on Google”.

Come ogni nuova funzionalità offerta dal gigante del web, “Book on Google” sta suscitando interesse tra gli albergatori, con il rischio di generare fraintendimenti e preoccupazioni; per questo è bene chiarire in merito a questa nuova funzionalità ed al potenziale impatto sul business degli hotel.

Cos’è “Book on Google”?

“Book on Google” è una nuova funzionalità mirata a migliorare la user experience nella ricerca di Hotel su Google. Gli utenti hanno da sempre la possibilità di ricercare hotel e confrontare i prezzi: ma é solo ora con “Book on Google” che possono anche prenotare senza mai abbandonare il motore di ricerca.

The Book on Google booking flow


Non è più necessario, infatti, lasciare la pagina dei risultati di ricerca e passare a siti di prenotazione terzi. La prenotazione può essere interamente realizzata all’interno di Google.

Perché Book on Google?

Negli ultimi anni Google ha svolto un duro lavoro fianlizzato a rendere il processo di ricerca di un hotel lineare dal punto di vista della user experience tramite piccoli ma costanti migliorie alla pagina dei risultati di ricerca. Non ci sono dubbi sul fatto che oggi l’esperienza di ricerca di un Hotel su Google sia nettamente migliore rispetto a prima.

Tuttavia, per garantire un’esperienza di ricerca ancor più ottimizzata, Google ha visto la necessità di rimouvere alcuni ostacoli che avrebbero potuto frenare il processo di acquisto. Con così tanti siti poco ottimizzati e piattaforme di prenotazione poco tecnologiche, come fa Google ad assicurarsi di suggerire l’hotel giusto, se poi la prenotazione non può essere facilmente finalizzata?

È qui che entra in gioco “Book on Google”: per facilitare il processo di prenotazione e per garantire un’esperienza di ricerca e di acquisto fluida e semplice.

Dato che la prenotazione può essere, quindi, completata su Google, non c’è rischio che siti non user-friendly o non compatibili con la tecnologia mobile pregiudichino la user experience: d’ora in avanti se ne occuperà Google!

Google sta diventando un’OTA?

Sebbene abbia senso porsi questa domanda, visto il crescente interesse di Google per il settore e il recente lancio di “Book on Google”, il colosso della ricerca ha le idee molto chiare: Google non ha al momento alcuna intenzione di diventare un’OTA.

Tutti gli sforzi e le innovazioni di Google nel settore turistico, da Google Destinations a Trips, dall’esperienza di ricerca di Voli e Hotel totalmente rinnovata, fino all’ultimissima funzionalità “Book on Google”, hanno lo stesso obiettivo: offrire risultati il più possibile rilevanti e pertinenti alle ricerche degli utenti.

Google vuole, quindi, occupare una posizione di maggior rilievo nel settore turistico, ma non per questo agire come un’OTA. Ad esempio, non esiste una vera e propria extranet di Google attraverso la quale caricare l’inventario, i prezzi e le disponibilità del proprio hotel. La prenotazione tramite “Book on Google” poi, pur essendo completata su Google, non esclude il fatto che rimanga l’hotel il proprietario dei dati e delle informazioni. Infine, è bene ricordare che non é previsto alcun costo per gli hotel: Google non addebita nessuna commissione sulla prenotazione (a differenza chiaramente delle OTA).

Dovresti aderire a “Book on google” con il sito ufficiale del tuo hotel?

Sebbene “Book on Google” sia un’ottima funzionalità per gli utenti e fornisca loro una migliore esperienza di ricerca e di acquisto, é bene considerare che non rappresenterà un vero e proprio cambiamento per quegli hotel che già hanno siti web ben ottimizzati. Il problema che Google punta a risolvere (superare alcuni ostacoli nel processo di prenotazione) non è necessariamente un problema per gli hotel che hanno un sito ben ottimizzato, un sistema di prenotazione all’avanguardia e che già seguono una logica “mobile-first”.

Se questo è il caso del vostro hotel, non è necessario aderire a “Book on Google”.

I clienti di Bookassist hanno già a disposizione questi servizi: una pluripremiata tecnologia combinata ad un sito web dal design all’avanguardia con un nnovativo sistema di prenotazione. E con il recente lancio del motore di prenotazione mobile, completamente nuovo, affrontiamo anche i possibili ostacoli che si presentano nel processo di acquisto su dispositivi mobili.

Detto ciò, non c’è alcuna ragione per cui il sistema di prenotazione del tuo hotel non possa essere in grado di generare prenotazioni tramite Google; le opzioni offerte da “Book on Google” sono sicuramente valide, ma non realmente necessarie. E i risultati di Bookassist lo dimostrano:

  • Ottimi Tassi di Conversione registrati dalle campagne di costo per click su Google, con una media del 7% per gli hotel ottimizzati (alcuni hotel raggiungono oltre il 10% di CVR)
  • Ottimi ROI (ritorno sull’investimento)con una media di €15, quindi un CPA (Costo di Acquisizione della prenotazione) del 7%.

Perché è importante che il processo di acquisto avvenga sul vostro sito ufficiale piuttosto che su un sito terzo?

Non si tratta solo di assicurare che il tuo business non venga pregiudicato da una cattiva user experience.

Ogni azione di marketing intrapresa per il tuo hotel ha un obiettivo ben preciso: ottenere più prenotazioni dirette. Per questo, é fondamentale che le prenotazioni vengano realizzate sul canale più importante che gestite: il vostro sito ufficiale.

Ci sono inoltre una serie di altre azioni che puoi considerare relative al motore di prenotazione e che é importante non lasciare a terzi:
Questi altri obiettivi non solo vogliono facilitare le prenotazioni, ma anche contribuire ad aumentare gradualmente il vostro business diretto.

  • Rafforzare la brand identity del tuo hotel;
  • Gestire la relazione con i potenziali clienti da coltivare attraverso la personalizzazione dei contenuti, i popup, i widget con il confronto dei prezzi, gli addons, la messaggistica instantanea e i chatbots;
  • Fare lead generation attraverso iscrizioni alla newsletter, moduli di contatto e offerte speciali;
  • Acquisire dati significativi sui tuoi potenziali clienti, fondamentali per eventuali strategie di remarketing, up-selling ed ottimizzazione dei tassi di conversione.

Questi ulteriori obiettivi non solo vogliono facilitare le prenotazioni, ma anche aiutare ad incrementare gradualmente il vostro business. Gli albergatori dovrebbero saper guardare alle conseguenze sul lungo termine, non solo ai guadagni nel breve periodo.

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Jacopo Rita è il Product Manager del Meta Search in Bookassist, tecnologia pluripremiata e partner mondiale di strategia digitale per gli Hotel di tutto il mondo.

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